31 maggio 2016

Il Giappone di Felice Beato e della scuola fotografica di Yokohama

Nota al lettore: le immagini che compaiono in questo articolo sono state gentilmente inviate alla sottoscritta dalla sig.ra Irene della Fondazione Matalon, all'unico scopo di accompagnare la realizzazione di questo articolo. Si ricorda quindi che ogni utilizzo di tali immagini da parte del lettore o di terzi, senza previa approvazione della Fondazione Mataolon e dei Fratelli Alinari, proprietari effettivi delle immagini, è severamente vietato. Uomo avvisato, mezzo salvato. Buona continuazione.


Il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone ed Italia sta portando tante novità.Ogni giorno mi arriva un numero interminabile di e-mail a proposito di iniziative dedicate alla cultura giapponese,organizzate un po' ovunque nel bel paese. Se il mio interesse per questo tipo di eventi è sempre stato sincero, si è rafforzato ulteriormente dopo essere diventata socia dell'Associazione Culturale Fuji ed aver guadagnato la possibilità di condividere queste esperienze con gli altri soci e con chiunque si mostri anche vagamente interessato. A questo proposito, il 19 Maggio mi sono recata a Milano per visitare con un amico l'incantevole mostra fotografica intitolata Alla Scoperta del Giappone: Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910.

Kusakabe Kimbei, Whispering. Conversazione sussurrata tra due geishe accanto
a un paravento, 1885-1895. © Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA),Firenze.

Allestita nel prestigioso spazio galleria della Fondazione Matalon,la mostra in questione propone 110 fotografie originali d'epoca, provenienti dal Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze (un luogo strabiliante,del quale vi parlerò nei prossimi giorni). Il mio accompagnatore ed io siamo rimasti molto colpiti dalla quantità di materiale esposto: abbiamo impiegato quasi un'ora per vedere tutto,anche perché gli scatti erano così preziosi che era impossibile perdersene anche un solo dettaglio. Ad accompagnare le fotografie vi erano tre preziosi album-souvenir dell'epoca,con copertine in lacca,madreperla e avorio,allestiti in una teca di vetro lungo il percorso.

Felice Beato,Due attori del teatro tradizionale giapponese,1865 ca.
© Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA) -collezione Favrod ,Firenze.


Al termine della nostra visita siamo usciti a mangiare un boccone in zona,ritornando alle 19.30 per assistere ad una conferenza dal titolo Il kimono scopre se stesso,tenuta dalla prof.ssa Susanna Marino,docente di lingua e cultura giapponese presso l'Università Bicocca di Milano e relatrice coinvolgente.Un'esperienza oltremodo positiva,senza contare che ora sul kimono so praticamente tutto (o quasi!). Quest'incontro faceva parte di un ciclo di conferenze a tema giapponese,organizzate ogni giovedì sera presso lo spazio della Fondazione fino alla fine della durata della mostra. Sevi ho incuriosito, date un'occhiata qui.
La mostra si chiuderà il 30 Giugno,fino ad allora siete in tempo per gustarvela! Se riuscite a visitarla,fatemi sapere con un commento qui sotto la vostra esperienza. Sono molto curiosa! E al prossimo giro si parlerà di Firenze e di incontri particolari. Come sempre, rimanete sintonizzati!

2 commenti:

  1. davvero interessante. ricchissima l'esposizione fotografica. Voglio ritornare a rivedere le immagini. Peccato il catalogo non aggiornato. una mostra, per importanza, da Palazzo Reale.

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    1. Ciao Vito,grazie per il tuo commento!

      Del catalogo non ho proprio chiesto ma qualche giorno dopo mi trovavo a Firenze e sono passata proprio al bookshop dei Fratelli Alinari,a pochi passi dalla Stazione di Santa Maria Novella Hanno saputo darmi molte altre informazioni in più. Hanno un sito (che cito nel post) e forse su un eventuale catalogo aggiornato loro possono dirti qualcosa in più! :)

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