7 luglio 2016

Di snack giapponesi, mucche e altre curiosità

L'avvento di Luglio ha donato alla mia routine quotidiana un po' di calma,permettendomi di fare una capatina da queste parti per raccontarvi qualche novità. Proprio ieri è infatti arrivata per posta la mia prima Tokyo Treat monthly subscription box. Di cosa sto parlando? Ve lo spiego subito.

La Monthly Box di Luglio

Un mese fa mi sono fatta convincere da alcuni conoscenti a provare questo servizio di Tokyo dal quale, previo abbonamento,ricevo a scadenza mensile una selezione di dolci e snack giapponesi selezionati dal loro staff . La cosa divertente è che il contenuto della scatola è segreto fino al suo arrivo così che il destinatario possa avere una vera e propria sorpresa e nel senso letterale del termine, viste alcune curiose merende giapponesi incluse nel pacco, come le chips al latte (!).
Ci sono diverse tipologie di abbonamento e in quella da me scelta,la premium, oltre alla selezione di snack viene inclusa anche una bevanda giapponese e un DIY Kit da montare con le proprie mani. Il contenuto della scatola differisce ogni mese ed è ispirato ad un tema specifico, proposto dallo staff dell'azienda. Viene accompagnato da un libretto d'istruzioni in lingua inglese, dove vengono spiegati gli snack contenuti nella scatola, i loro ingredienti e altre curiosità. La spedizione è compresa nel costo dell'abbonamento e non bisogna pagare nessun extra. Davvero conveniente, no?

il DIY Kit del mese! Un water personalizzabile...o qualcosa di simile.


Nonostante non mi reputi particolarmente coraggiosa negli assaggi di nuove pietanze, ho gradito la presenza dei pocky all'arancia brasiliana e dei vari cioccolati, che a causa del caldo tremendo sono arrivati lievemente sciolti ma sono stati resuscitati sapientemente nel frigorifero. Sono inoltre felice di avere un po' di snack speciali a disposizione visto che, questo mese, si prospettano intense riunioni con collaboratori davvero appassionati di cultura giapponese e queste dolcezze ci aiuteranno a superare i momenti più faticosi.

Buonissimi Pocky


Vale la pena iscriversi a questo abbonamento? Dipende da cosa andate cercando. Se siete appassionati di cultura pop giapponese, se vi piacciono gli snack e se volete provare gusti nuovi questo pacco fa per voi. Ad ogni modo credo che vi terrò informati sui prossimi pacchi, così che possiate farvi un'idea più chiara di cosa si tratta e se faccia al caso vostro!
Alla prossima avventura.

31 maggio 2016

Il Giappone di Felice Beato e della scuola fotografica di Yokohama

Nota al lettore: le immagini che compaiono in questo articolo sono state gentilmente inviate alla sottoscritta dalla sig.ra Irene della Fondazione Matalon, all'unico scopo di accompagnare la realizzazione di questo articolo. Si ricorda quindi che ogni utilizzo di tali immagini da parte del lettore o di terzi, senza previa approvazione della Fondazione Mataolon e dei Fratelli Alinari, proprietari effettivi delle immagini, è severamente vietato. Uomo avvisato, mezzo salvato. Buona continuazione.


Il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone ed Italia sta portando tante novità.Ogni giorno mi arriva un numero interminabile di e-mail a proposito di iniziative dedicate alla cultura giapponese,organizzate un po' ovunque nel bel paese. Se il mio interesse per questo tipo di eventi è sempre stato sincero, si è rafforzato ulteriormente dopo essere diventata socia dell'Associazione Culturale Fuji ed aver guadagnato la possibilità di condividere queste esperienze con gli altri soci e con chiunque si mostri anche vagamente interessato. A questo proposito, il 19 Maggio mi sono recata a Milano per visitare con un amico l'incantevole mostra fotografica intitolata Alla Scoperta del Giappone: Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910.

Kusakabe Kimbei, Whispering. Conversazione sussurrata tra due geishe accanto
a un paravento, 1885-1895. © Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA),Firenze.

Allestita nel prestigioso spazio galleria della Fondazione Matalon,la mostra in questione propone 110 fotografie originali d'epoca, provenienti dal Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze (un luogo strabiliante,del quale vi parlerò nei prossimi giorni). Il mio accompagnatore ed io siamo rimasti molto colpiti dalla quantità di materiale esposto: abbiamo impiegato quasi un'ora per vedere tutto,anche perché gli scatti erano così preziosi che era impossibile perdersene anche un solo dettaglio. Ad accompagnare le fotografie vi erano tre preziosi album-souvenir dell'epoca,con copertine in lacca,madreperla e avorio,allestiti in una teca di vetro lungo il percorso.

Felice Beato,Due attori del teatro tradizionale giapponese,1865 ca.
© Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA) -collezione Favrod ,Firenze.


Al termine della nostra visita siamo usciti a mangiare un boccone in zona,ritornando alle 19.30 per assistere ad una conferenza dal titolo Il kimono scopre se stesso,tenuta dalla prof.ssa Susanna Marino,docente di lingua e cultura giapponese presso l'Università Bicocca di Milano e relatrice coinvolgente.Un'esperienza oltremodo positiva,senza contare che ora sul kimono so praticamente tutto (o quasi!). Quest'incontro faceva parte di un ciclo di conferenze a tema giapponese,organizzate ogni giovedì sera presso lo spazio della Fondazione fino alla fine della durata della mostra. Sevi ho incuriosito, date un'occhiata qui.
La mostra si chiuderà il 30 Giugno,fino ad allora siete in tempo per gustarvela! Se riuscite a visitarla,fatemi sapere con un commento qui sotto la vostra esperienza. Sono molto curiosa! E al prossimo giro si parlerà di Firenze e di incontri particolari. Come sempre, rimanete sintonizzati!

Il ritorno dell'artista stagionale

Sono tornata.
Dopo una lunga assenza ingiustificata eccomi qui,a riprendere in mano il blog,con la speranza che tra questo e il prossimo post non passino altri sei mesi. Voi come ve la siete passata?Avete qualche novità? Io parecchie,ma andiamo con ordine.
La mia attività continua imperterrita sulla solita pagina ma da alcune settimane si è attivato anche un nuovo progetto collettivo di cui vado particolarmente fiera,anche solo per il fatto che dopo mesi  di imprevisti di qualsiasi tipo sono riuscita a non farlo implodere e a farlo rinascere sotto nuova ed accattivante forma. Si chiama The Seasonal Artist , ha una galleria, un blog e alcuni simpatici collaboratori che lo tengono vivo e pimpante. Se vi piacciono le stagioni e siete in cerca d'ispirazione o semplicemente siete curiosi di dargli un'occhiata,visitatelo e fatemi sapere cosa ne pensate.La vostra opinione è sempre molto gradita da queste parti.
Ora torno a scrivere il prossimo post,decisamente più lungo,informativo ed interessante di questo. Vi parlerò di una deliziosa mostra fotografica che mi è capitato di visitare qualche settimana fa in quel di Milano. Rimanete quindi sintonizzati, in attesa del prossimo post! 

19 novembre 2015

Di ritorni e creature polverose


Eccomi qui.
Al termine di una lunga assenza ingiustificata,condita di contrattempi di ogni genere,ho deciso di tornare a raccontare su queste pagine. Al momento il blog è scarno e c'è ancora molto fare e da sistemare ma presto sarà tutto come prima. Tenete duro.


Non amo gli inizi noiosi: per questo lascerò che oggi siano le immagini a parlare,condividendo con voi uno dei progetti che ha preso vita in questi mesi autunnali. Si tratta di una collaborazione che attualmente sto portando avanti con un trio di giovanissimi talenti creativi dalla fervida immaginazione. Se volete saperne di più, andate qui


A presto con nuove avventure!